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Anversa
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top
mwhgAnversa (mwhwmwiaAFI: /anˈvɛrsa/; anticamente anche mwigAnguersa, /anˈɡwɛrsa/cite-ref-3[3]; in mwkaolandese mwkqAntwerpen /ˈɑntˌʋɛrpən/; in mwkwfrancese mwlaAnvers /ɑ̃ˈvɛʁ/) è una città di mwlg523 248 abitanti del mwlwBelgio settentrionale, la più importante delle mwmaFiandre, una delle tre mwmqregioni dello Stato belga, e capoluogo della mwmgprovincia omonima.
Si tratta del mwnacomune più popoloso del Belgio, escluso dunque il resto della sua mwnqarea metropolitana (la quale è, invece, la seconda nel Paese dopo quella formata dalla mwngRegione di Bruxelles-Capitale). Inoltre il mwnwsuo porto, importante sbocco verso il mwoamare del Nord attraverso l'estuario del mwoqfiume mwogSchelda, è il secondo più grande d'mwowEuropa dopo l'mwpaEuropoort di mwpqRotterdam.
Contents
• Clima
• Storia
• Ascesa
• Cultura
• Musica
• Economia
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Clima
| Anversa [ 4 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Anversa [ 4 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 4,9 | 6,3 | 9,5 | 13,0 | 17,6 | 20,9 | 22,1 | 22,0 | 19,8 | 15,2 | 9,1 | 6,0 | 5,7 | 13,4 | 21,7 | 14,7 | 13,9 |
| T. min. media ( °C ) | −0,1 | 0,6 | 2,4 | 4,9 | 8,3 | 11,2 | 12,8 | 12,9 | 11,2 | 8,0 | 3,8 | 1,2 | 0,6 | 5,2 | 12,3 | 7,7 | 6,4 |
| Precipitazioni ( mm ) | 69 | 49 | 68 | 49 | 61 | 69 | 68 | 62 | 66 | 77 | 70 | 70 | 188 | 178 | 199 | 213 | 778 |
Origini del nome
Secondo una leggenda risalente al mwsqXV secolo, il nome "Antwerpen" deriva dalla frase mwsghand werpen cioè "lanciare la mano", riferita all'uccisione da parte del soldato romano mwswSilvio Brabone del gigante mwtaDruon Antigoon che regnava nella zona: il soldato tagliò la mano al gigante e la gettò nella Schelda.
La leggenda dell'origine del nome è ripresa da una specialità locale, dei cioccolatini chiamati mwtgAntwerpse Handjes, "manine di Anversa". Alla leggenda è inoltre dedicata una fontana collocata nella centrale Grote Markt e intitolata a Silvio Brabone.
In italiano, il toponimo mwvqAnversa è derivato dalla diretta italianizzazione dell'equivalente francese mwvgAnvers, il quale - a sua volta - è la versione mwvwromanza dell'accusativo mwwaAntverpas oppure mwwqAndwerpas in mwwglatino medievale.
Storia
Ascesa
Situata sulla riva destra della Schelda, fiume belga, a circa mwyw90 km dal mare del Nord, Anversa doveva la propria importanza alla sua vantaggiosissima posizione geografica. Le prime notizie della città risalgono al mwza640, allorché mwzqSant'Amando di Maastricht per primo vi predicò e vi costruì una chiesa; sugli antichi insediamenti di pescatori, la città iniziò a svilupparsi soprattutto grazie all'opera di bonifica operata da alcuni mwzgBenedettini mwzwirlandesi, che durante il mwaaIX secolo vi costruirono una fortezza e decisero di stabilirvisi. Fu soprattutto nel mwaqXIII secolo, quando le venne riconosciuto il titolo di città, che Anversa cominciò ad essere visitata dai mercanti mwagitaliani, ed iniziò ad acquisire rinomanza come centro mercantile.
Al principio del mwbaXIV secolo era già divenuta un importante centro di transito del traffico commerciale tra la mwbqGermania e il mare del Nord, in concorrenza con mwbgBruges, che nei primi decenni del mwbwXV secolo fu nettamente superata. Fu però solo durante il mwcaXVI secolo che Anversa acquistò straordinaria importanza a livello mwcqeuropeo, e sulle banchine del suo porto iniziarono ad approdare in gran numero navi cariche di mercanzie provenienti da ogni dove: bianche e carezzevoli mwcglane mwcwinglesi, mwdazucchero di canna mwdqindiano, mwdgcuoi, odorose mwdwspezie, drappi mweainglesi, mweqlegname mwegsvedese e mwewallume italiano.
mwfqLodovico Guicciardini fa coincidere ciò che denomina «il secondo augumento de più notabili, che ha fatto questa città tanto grande, ricca e famosa» con l'influenza dei mwfgPortoghesi, che in seguito a «meravigliosa e stupenda navigazione […] cominciarono a condurre le spezierie e le drogherie d'India in Portogallo e poi di Portogallo condurle alle fiere in questa terra», togliendone così il monopolio ai Veneziani che lo detenevano da tempo. Questo commercio, insiste Ludovico, «attrasse a poco a poco gli Alemanni» e «parecchie onorate case di Spagnoli». «Et così intorno all'anno MDXVI, seguitando l'un l'altro, tutti i mercanti forestieri, in Bruggia residenti, eccettuato parte degli Spagnoli, che là restarono, vennero con non minor danno di quella città, che profitto di questa, qua a dimorare!».
Infatti verso la fine del mwhqXV secolo a causa di varie circostanze si colloca il declino di Bruges. Ad esso corrispose un crescente sviluppo della prosperità di Anversa, «che attirò da Bruggia […] quando manco l'aspettava e più insuperbiva» le più importanti casate di banchieri «tutte famiglie di gran seguito, e di grandissimo traffico» come i mwhgWelser e i mwhwFugger. Questi ultimi erano senz'altro i più ricchi e potenti finanzieri del mwiaCinquecento. Agli inizi del Quattrocento non erano altro che una famiglia di tessitori di mwiqAugusta che incominciava ad estendere la propria attività al commercio; ma tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, essi avevano già dato vita ad una straordinaria fortuna.
L'azienda, organizzata sul modello delle compagnie italiane, assunse in breve tempo rilevanti proporzioni, adeguate a gestire un volume di affari che non conosceva più frontiere. La loro ricchezza si fece proverbiale, tanto che in mwiwSpagna si usava comunemente dire mwja"rico como un Fucar". I Fugger arrivarono in città con un seguito di fattori, ministri, servitori; e soprattutto, con i loro capitali portando una nuova ventata di prosperità all'intera metropoli.
«Il terzo e fresco augumento» viene poi fatto iniziare «dopo la passata di monsignore di Lungavalle e di Martino Van Raffem», quando «si risuolarono prudentissimamente di fabbricare la predetta muraglia». Ovvero nel mwjg1542, anno della costruzione delle nuove mura della città, e dell'assorbimento di alcune importanti fiere e traffici commerciali: «di questa maniera in breve tempo, è tanto aumentata e aggrandita questa città, che se tu ne cavi Parigi, non troverai di qua dai monti terra più ricca». Difatti anche in Anversa si svilupparono le fiere. «La fiera è baraonda» - dice mwjwFernand Braudel - «fracasso, musica popolare, festa, il mwkamondo alla rovescia, disordine, talvolta tumulto».
Era così anche in Anversa, ove si tenevano, come ricorda il mwlgGuicciardini, quattro fiere annuali «molto privilegiate», all'interno delle quali si svolgevano numerose operazioni mercantili. Le maggiori erano due: la mwlwSinksenmarkt e la mwmaBamismarkt. Entrambe si protraevano per circa sei o sette settimane: la Sinksenmarkt, fiera di mwmqPentecoste, iniziava a giugno e si concludeva ad agosto inoltrato, e la mwmgBamismarkt, Fiera di mwmwSan Bavone, che iniziava in settembre e si concludeva a metà novembre. Entrambe queste fiere erano frequentate da mercanti provenienti da ogni paese d'Europa e vedevano, anche, un'enorme partecipazione popolare. Anche mwnaAlbrecht Dürer riferisce di essere stato durante il suo quinto soggiorno in Anversa ad una fiera «quella dei cavalli», «nelle quali fiere» - ci dice il Guicciardini - «da ogni banda del paese e di fuora infino di mwnqDanimarca viene quantità grandissima di cavalli di ogni sorte, che veramente fa bel vedere e buon provvedersi».
Lo sviluppo di Anversa fu rapido: fra il mwnw1505 e il mwoa1545 i proventi della sua dogana raddoppiarono. Nella città della Schelda si ridistribuivano le spezie e il mwoqsale del Portogallo, si introducevano le drapperie inglesi per il finissaggio e la tintura, ma anche i mwogvini di Spagna e di Francia, lo zucchero dei Tropici, il legno svedese e l'mwowallume italiano. Così la città fungendo da collegamento tra il mwpabacino mediterraneo e quello mwpqbaltico, divenne il baricentro dei traffici internazionali; furono questi la vera sorgente delle sue fortune.
È tra il mwra1535 e il mwrq1557 che si può collocare il periodo più florido per lo sviluppo della città; quando arrivano dalla Spagna in direzione del porto della Schelda, enormi quantità di mwrgargento e mwrworo americano. Il picco, sia in popolazione che in prosperità, venne raggiunto però solo un po' più tardi, nel mwsa1566. La popolazione toccò un apice di circa 100.000 abitanti, un numero decisamente enorme per quei tempi, anche per una città che come Anversa, solo nel mwsq1496 ne poteva già contare circa mwsg40 000. Un tale aumento di popolazione non era certo da attribuirsi ad un naturale incremento, bensì alla consistente presenza di immigrati, i quali, come nota mwswFernand Braudel: «non sempre sono uomini di fatica o di qualità mediocre» ma anzi: «spesso recarono tecniche nuove non meno indispensabili alla vita urbana delle loro persone».
L'immigrazione che interessò la città fu appunto un'immigrazione di alto livello. Banchieri e mercanti attratti dallo sviluppo economico incominciarono ad arrivare fin dagli inizi del mwtqXVI secolo. Un così rapido sviluppo del numero degli abitanti provocò, come non è difficile intuire, una crisi degli alloggi. A questa, la città fece fronte costruendo numerose nuove abitazioni, strade e mura, che trasformarono fortemente l'intera struttura urbana della città.
Il Guicciardini, che si trovava in Anversa durante questi anni, ci lascia la descrizione di una città abbondante di ogni mercanzia: «mwtwAnversa – dice – è benissimo provveduta di vettovaglie, perché oltre a quelle che i forestieri di ogni parte ci conducono, molti provveditori di tutta la provincia […] con gran provvigione giornalmente ci concorrono, talché non solamente abbondanza di ogni cosa per il vitto ordinario ci si trova ma ci si trova ancora abbondanza grandissima per ogni estraordinario».
Tuttavia come ci spiega mwuqFernand Braudel, i motivi dell'ascesa della città, che in pochi anni riuscì a divenire la vera capitale dell'mwugAtlantico, sono i più svariati. Si trattò di un fenomeno complesso non riconducibile né al semplice fatto che i maggior consumatori di spezie si trovavano nel Nord, né al fatto che mwuwVenezia era ormai stata messa fuori gioco. Infatti se è vero che Anversa si sostituì a Bruges è però altrettanto vero che essa si pose al centro dell'intera economia internazionale, cosa che Bruges non era mai riuscita a fare. «Anversa dunque non fu la semplice erede della vicina rivale […] fu lo spostamento delle rotte mondiali alla fine del secolo XV, insieme all'abbozzo di un'economia atlantica, a decidere della sua sorte: per lei tutto cambiò nel 1501, con l'arrivo sulle banchine della Schelda di una nave portoghese carica di mwvapepe e di mwvqnoce moscata. Altre ne seguirono».
Decadenza
Al periodo di ascesa, iniziato durante i primi decenni del Cinquecento e culminato tra il mwxa1535 e il mwxq1557, seguì la crisi e l'inesorabile periodo di discesa. La crescita della città fu infatti interrotta, sul finire del secolo, dagli eventi della Rivolta dei mwxgPaesi Bassi. La funzione di Anversa andò così mutando e il suo ruolo di emporio del mondo si ridusse progressivamente.
Già dall'inverno del mwya1564 le cose avevano iniziato a peggiorare. Il clima era stato particolarmente rigido, avanzava sempre più l'interramento della Schelda e, proveniente dalla Francia, aveva iniziato ad affermarsi tra le file degli artigiani la mwyqdottrina calvinista. Inoltre, se è vero che Anversa era sempre stata una tra le città più tolleranti d'Europa, dove avevano trovato rifugio anche gli mwyganabattisti e gli mwywebrei, con l'ascesa al trono del nuovo re mwzaFilippo II le cose erano destinate a cambiare profondamente.
Governare i Paesi Bassi era una fortuna. Ne sapeva qualcosa mwzgCarlo V, che pare ne ricavasse ogni anno risorse sette volte superiori a quelle che ricavava dall'America, ma non era facile. Carlo vi era riuscito rispettando la tradizione autonomista di quella regione. La politica di Filippo II rappresentò dunque una brusca inversione di tendenza, che gli fece guadagnare in un sol colpo l'opposizione di tutte le famiglie aristocratiche, dai ricchi mwzwborghesi alle classi cittadine.
Filippo II si mosse fin dall'inizio con molta intransigenza. «Potete assicurare a Sua Santità» – scrisse all'ambasciatore spagnolo a mw0qRoma nel mw0g1566 – «che piuttosto che permettere il minimo danno alla religione e al servizio di Dio, perderei tutti i miei stati e cento vite, se le avessi; perché né mi propongo né desidero essere sovrano di eretici». Fece pubblicare le risoluzioni del mw0wConcilio di Trento e ne pretese la rigida applicazione, dando ordine di perseguitare con il massimo rigore i mw1aprotestanti. Dalla lontana mw1qCastiglia non si mostrò dunque in grado di comprendere adeguatamente le caratteristiche particolari di quella parte del suo impero così distante, sia geograficamente che culturalmente, dalla Spagna.
La rivolta ebbe inizio nel mw3a1566, proprio dagli strati popolari delle città dove il mw3qCalvinismo era penetrato maggiormente: Anversa, mw3gBruges, mw3wTournai, mw4aGent e mw4qYpres. Filippo inviò nei Paesi Bassi, alla testa di un potente esercito, il mw4gduca d'Alba, il quale eseguì con la massima severità le istruzioni del suo sovrano. Dal mw4w1567 al mw5a1573 i soldati del duca procedettero a una sistematica repressione che soffocò la rivolta nel sangue. La mw5qFuria Spagnola suscitò una grande impressione in tutta Europa; veri e propri massacri si abbatterono sulla popolazione inerme, sulle donne e i bambini, numerose case furono incendiate e migliaia di persone furono sottoposte a riscatto e spesso assassinate. Così scriveva un mercante che si trovava allora ad Anversa: «Las cosas de la tierra andan de peor en peor y sin esperansa de ninguna salud»; non diversamente descrive la situazione un suo contemporaneo, anch'esso in Anversa durante quei difficili giorni: «Mataron al entrar mucha gente, y despuesde ganada la villa, començo el saco que durò 3 dias […] Usòse en el todo lo que en semejantes tiempos se suole hacer, sin tener respecto a estranjeros ni naturales, que todos pasaron por una medida, y hubo personas a quienes costò el rescate de su casa 6.000 ducatos […] Con este desventurado suçeso no se trata de negoçios ni a cobrar maravidì, y todo bate en buscar dinero pera pagar a los soldatos y llevar la Moneda lo que cada uno tiene para hacer dinero».
Se la prosperità economica della città era stata sempre favorita da una tolleranza largamente praticata, disastrose furono le conseguenze della politica di Filippo II. Essa provocò, infatti, l'inevitabile esodo di numerosi mercanti che in Anversa cominciavano a non sentirsi più al sicuro; Luis Alvares Caldeira scrisse a Simon Ruiz: «Las naciones se van saliendo daquì poco a poco para Colonia, y lo mismo haré yo en fin déste, si no oviera otra cosa de por medio que me lo impida».
La partenza di questi mercanti, che erano il vero cuore pulsante per l'economia della città, e l'interruzione dei lavori che si erano iniziati sul fondo della Schelda per poter permettere anche alle navi più pesanti di raggiungere Anversa, provocarono l'inevitabile decadenza della città, che andò perdendo per sempre parte della sua influenza a livello europeo. Ma il vero dramma per la città sarà proprio la riconquista, dopo un lungo assedio, da parte di mw6gAlessandro Farnese, un avvenimento che, come ha scritto Pirenne, trasformò Anversa da piazza marittima a città mediterranea.
Secoli XVII-XIX
Il riconoscimento dell'indipendenza delle mw8gProvince Unite da parte della mw8wPace di Vestfalia del mw9a1648 sanciva che la Schelda fosse chiusa alla navigazione, il che rovinò le attività commerciali di Anversa. Questa proibizione rimase in vigore fino al mw9q1863, anche se i regolamenti vennero mitigati durante l'occupazione francese dal mw9g1795 al mw9w1814 e poi durante il periodo in cui il Belgio fu una parte del regno dei Paesi Bassi (dal mw-a1815 al mw-q1830). Anversa raggiunse il culmine del suo declino nel mw-g1800, quando contava meno di mw-w40 000 abitanti e mw-aNapoleone, conscio della sua importanza strategica, stanziò due milioni per la costruzione di due darsene e di un molo. Proprio per la sua collocazione geografica Napoleone definiva Anversa “una pistola puntata contro l’Inghilterra”. Nel 1830 la città fu presa dagli insorti belgi, ma la cittadella continuò ad essere in mano alla guarnigione olandese al comando del generale mw-qDavid Hendrik Chassé. Per un certo periodo Chassé sottopose la città a un periodico bombardamento, che inflisse molti danni e, alla fine del mw-g1832, la cittadella stessa fu assediata dall'esercito francese. Durante quest'attacco la città fu ulteriormente colpita. Nel dicembre del mw-w1832, dopo una strenua difesa, Chassé ottenne una resa onorevole.
Secolo XX
Anversa fu la prima città ad ospitare i mwaqoCampionati mondiali di ginnastica artistica, nel mwaqs1903. Durante la mwaqwprima guerra mondiale, la città fu meta della ritirata dell'esercito belga dopo la sconfitta di mwaq0Liegi. Fu presa dopo intensi combattimenti dall'esercito tedesco e i belgi furono costretti a ritirarsi più a ovest.
Anversa ospitò la mwaq8VII Olimpiade. Durante la mwaraseconda guerra mondiale la città fu occupata dai tedeschi nel maggio mware1940 e fu liberata dall'11ª divisione britannica, che fece il suo ingresso in città il 4 settembre mwari1944. Come risposta, i tedeschi tentarono di distruggere il mwarmporto di Anversa, che era usato dagli alleati per sbarcare materiale bellico. Migliaia di missili mwarqV1 e mwaruV2 colpirono a tappeto la città, che fu il principale bersaglio di missili V2 durante l'intera guerra. Tuttavia, l'attacco non ebbe successo nel distruggere il porto, poiché molti missili caddero su altre parti della città. Uno di questi attacchi, avvenuto il 16 dicembre, che colpì il Cine Rex, divenne il più mortale provocato singolarmente dalle V2. In conseguenza, la città fu pesantemente danneggiata e fu ricostruita dopo la guerra in stile moderno. Dopo la guerra, Anversa, che già aveva una considerevole popolazione ebraica, divenne ancora una volta il maggior centro europeo dell'mwaryEbraismo ortodosso mwarcHaredi (e particolarmente mwargChassidim).
La mwarofortezza della vicina Breendonk - mwarsFort Breendonk - fu adibita dai nazisti a mwarwcampo di concentramento dal settembre mwar01940 al settembre mwar41944.
Anversa è uno dei più importanti centri per il commercio mondiale dei mwasadiamanti.
Onorificenze
Onorificenze straniere
Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia)
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Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Monumenti e luoghi d'interesse
Anversa conserva notevoli monumenti, testimonianza di un passato ricco e glorioso, uno dei fari della cultura mwassfiamminga. Tra tutti spiccano la mwaswcattedrale, capolavoro del mwas0gotico brabantino, che con la sua torre, la più alta del mwas4Belgio, domina il profilo della città.
Edifici civili
• mwat0Grote Markt. La Piazza del Mercato grande è il centro della città; vi sorgono i principali monumenti cittadini. È contornata dalle antiche e preziose case delle mwat4Corporazioni, erette tra il XVI e il XVII secolo. Al centro si trova la celebre fontana dedicata a mwat8Silvio Brabone.
• mwaueStadhuis. Il municipio di Anversa è una delle più importanti testimonianze dell'mwauiarchitettura manierista delle mwaumFiandre. Sorge sul lato occidentale del Grote Markt e fu eretto da mwauqCornelis Floris de Vriendt tra il mwauu1561 ed il mwauy1566. La facciata è incentrata, secondo l'uso nordico, su un pronunciato mwaucavancorpo dai ricchi dettagli mwaugrinascimentali.
• mwauoVleeshuis. L'antico Mercato delle Carni è una delle storiche e caratteristiche costruzioni fiamminghe della città. Oggi è la sede del Museo di Archeologia e Arti applicate. Un primo edificio specifico per la macellazione e vendita del bestiame venne costruito qui nel 1250, vicino allo Steen, la fortezza di Anversa, e non lontano dalla mwausSchelda. La Corporazione dei macellai decise di costruire un nuovo e più ampio edificio e lo commissionò al grande architetto cittadino Herman de Waghemakere, che lo realizzò tra il 1501 e il 1504.
• mwau0Rubenshuis. La Casa di Rubens è un edificio seicentesco ove visse il grande pittore mwau4Peter Paul Rubens. Oggi vi è un museo con diverse opere del maestro e le sue collezioni.
• mwavaSint-Annatunnel. Anversa è una delle poche città europee attraversate da un fiume a non aver un ponte, ma un tunnel che passa sotto lo mwaveSchelda.
• La sede dell'antica mwavmBorsa di Anversa.
• mwavuPort House. Ex caserma dei pompieri riconvertita e riammodernata da mwavyZaha Hadid, adibita a uso di uffici portuali.
Edifici religiosi
• mwawqOnze-Lieve-Vrouwekathedraal. La cattedrale di Nostra Signora è la mwawuchiesa madre della mwawydiocesi di Anversa. Alto esempio dell'mwawcarchitettura gotica e uno dei massimi capolavori dello stile mwawggotico brabantino, venne costruita fra il 1352 e il 1521. È la più grande cattedrale del Belgio e possiede anche la più alta torre del Paese, che con i suoi 123 metri è una delle più alte d'Europacite-ref-autogenerato1-5-0[5] e le ha anche valso l'inserimento nella mwaw0lista dei patrimoni dell'umanità promossa dall'mwaw4UNESCO, nella voce "mwaw8Campanili di Belgio e Francia". All'interno sono conservati numerosi capolavori di mwaxaPeter Paul Rubens.
• mwaxiSint-Carolus-Borromeuskerk. La chiesa di San Carlo Borromeo venne costruita fra il 1615 e il 1621 dai mwaxmGesuiti. È la più antica chiesa mwaxqbarocca delle Fiandre e accoglie uno sfarzoso mobilio settecentesco ed opere di Peter Paul Rubens.
• mwaxySint-Jacob-de-Meerderekerk. La chiesa di San Giacomo Maggiore è un importante costruzione mwaxcgotica iniziata nel 1491. Ospita all'interno la tomba di Peter Paul Rubens.
• mwaxkSint-Pauluskerk. La chiesa di San Paolo è un altro notevole edificio gotico, terminato nel 1571. All'interno conserva un bel mobilio barocco del XVII secolo.
• Sint-Andrieskerk (Chiesa di Sant'Andrea)
• Sint-Walburgiskerk (Chiesa di Santa Walburga)
Edifici militari
• mwayqHet Steen. La rocca è un castello medievale eretto all'incirca tra il mwayu1200 e il mwayy1225 e rimodellato nella forma attuale nel mwaycXVI secolo sotto l'impero di mwaygCarlo V. È il più antico edificio della città; nel corso dei secoli ha assolto varie funzioni, da residenza del mwaykmargravio di Anversa a prigione per cinque secoli (mwayo1303-mways1827), fino ad essere adibito a museo nazionale della navigazione per oltre cinquant'anni (mwayw1952-mway02008).
• mway8Fort Lillo, fortino militare.
Cultura
Istruzione
Ricerca
Ad Anversa è situato l'mwazqInstitut de médecine tropicale, specializzato nella ricerca, l'insegnamento e la cura delle malattie tropicali e organizzazione dei servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.
Università e accademie
Ad Anversa hanno sede diverse università: l'mwazcUniversità di Anversa, la mwazgArtesis Plantijn Hogeschool Antwerpen ("Scuola superiore Artesis Plantijn di Anversa") e l'università cattolica mwazkKarel de Grote-Hogeschool ("Scuola superiore Carlomagno").
Altri istituti d'istruzione superiore in città sono l'mwazsAccademia reale di belle arti di Anversa, fondata nel 1663, la mwazwScuola superiore della navigazione di Anversa, l'accademia per la marina mercantile, e la mwaz0Facoltà di teologia comparata.
Musei
Fra i principali musei della città sono:
• mwaasRubenshuis. La mwaawCasa di Rubens è un edificio seicentesco dove visse il grande pittore mwaa0Peter Paul Rubens. Oggi vi è un museo con diverse opere del Maestro e le sue collezioni.
• mwaa8Museo reale di belle arti (mwabaKoninklijk Museum voor Schone Kunsten)
• mwabiMuseo Mayer van den Bergh
• mwabqMuseo d'arte contemporanea (MUHKA)
• Provinciaal Diamantmuseum (Museo provinciale del Diamante)
• mwabcPlantin-Moretusmuseum
• mwabkMuseo della moda
• mwabsMuseum aan de Stroom (MAS) situato lungo il fiume Schelda, nel quartiere Eilandje, è il più grande museo di Anversa; è aperto dal maggio 2011.
• mwab0Red Star Line Museum
• mwab8Museo Eugeen Van Mieghem (Museo d'arte dedicato ad mwacaEugeen Van Mieghem).
Lo mwacizoo di Anversa è stato fondato nel 1843.
Musica
Ad Anversa ha una delle due sedi (l'altra è a mwacuGand) la mwacyVlaamse Opera, l'ente lirico fiammingo.
Geografia antropica
Suddivisione amministrativa
Economia
Secondo l'mwae0American Association of Port Authorities, il mwae4porto di Anversa era il diciassettesimo porto più grande (per tonnellaggio) del mondo nel 2005 e secondo solo al mwae8porto di Rotterdam in Europa. Le aree portuali di Anversa, con cinque raffinerie di petrolio, ospitano un'enorme concentrazione di mwafaindustrie petrolchimiche, secondo solo al polo petrochimico a mwafeHouston. La mwafigenerazione di elettricità è anche un'attività importante, con una mwafmimpianti nucleari a mwafqDoel, così come diversi impianti a mwafuciclo combinato. Il governo belga sta attualmente (aprile 2026) valutando la possibilità di riaprire altre tre centrali nucleari chiuse da alcuni anni. C'è un mwafyparco eolico nella parte settentrionale dell'area portuale. Ci sono piani per estenderlo nel periodo 2014-2020.cite-ref-sustainableportofantwerp-8-0[8]
L'altro grande business di Anversa è il commercio di diamanti, che si svolge in gran parte nel quartiere del diamante.cite-ref-nyt11512-9-0[9] La città dispone di quattro Diamond Burst: il Diamond Club di Anversa, il Beurs per Diamanthandel, il mwagaAntwerpsche Diamantkring e il Vrije Diamanthandel.cite-ref-awdc-10-0[10] Negli ultimi due decenni, oltre alle famiglie ebraiche, si è visto l'insediamento di indiani,cite-ref-stefangeens-com-11-0[11] mwagkmaroniti provenienti dal mwagoLibano e mwagsarmeni.cite-ref-guardian-co-uk-12-0[12] Il Diamond Centre di Anversa, il successore del mwahaHoge Raad per Diamant, svolge un ruolo importante nell'elaborazione di norme, regolamentazione dell'etica professionale, formazione e promozione degli interessi di Anversa come capitale dell'industria di diamanti.
Infrastrutture e trasporti
Il mwahutrasporto pubblico cittadino è gestito dalla mwahyDe Lijn e prevede anche una mwahcrete tranviaria composta da 12 linee.
Amministrazione
Gemellaggi
• Barcellona, dal 1997
• Haifa, dal 1995
• Città del Capo, dal 1996
• Ludwigshafen am Rhein, dal 1998
• Marsiglia, dal 1958
• Mulhouse, dal 1954
• Rostock, dal 1963
• San Pietroburgo, dal 1958
Anversa ha relazioni anche con le città di:
• Durban
Sport
Ha ospitato i mwaiyGiochi della VII Olimpiade nel mwaic1920 e una puntata di mwaigmwaikGiochi senza frontiere nel mwaio1977cite-ref-14[14].
Nel mwaja2013 Anversa è mwajeCapitale europea dello sport ed ospita la mwaji44ª edizione dei mwajmCampionati mondiali di ginnastica artistica.cite-ref-15[15]
Dal 28 gennaio all'8 febbraio mwajk2014 Anversa ha ospitato la fase finale degli mwajoeuropei di calcio a 5: la fase a gironi alla Lotto Arena, fase finale a eliminazione diretta alla Sportpaleis Arena.
I principali impianti sportivi della città sono lo mwajwStadio Olimpico e il mwaj0Bosuilstadion.
Calcio
La squadra principale della città è il mwakaRoyal Antwerp FC, noto semplicemente come Antwerp o, in mwakeitaliano, Anversa.
Note
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Voci correlate
Altri progetti
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• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
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Collegamenti esterni
• (NL) Sito ufficiale, su antwerpen.be.
• (FR) Sito ufficiale, su antwerpen.be.
• (DE) Sito ufficiale, su antwerpen.be.
• (EN) Sito ufficiale, su antwerpen.be.
• Stad Antwerpen (canale), su YouTube.
• citerefdizionario-di-storiaAnversa, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Antwerp (Belgium), su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Anversa, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.